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Green Energy

Verifica numero di serie dei pannelli solari per finanziamenti

Solitamente quando un imprenditore ritiene di voler installare un nuovo impianto fotovoltaico, inizia a ricercare quali sono i migliori finanziamenti pubblici dai quali potersi far finanziare per la costruzione.

Una cosa meno nota è che, per favorire l’acquisto di pannelli nuovi e disincentivare l’utilizzo di pannelli usati, gli incentivi vengono dati solamente se si dimostra che tutti i pannelli utilizzati sono di nuova costruzione e non sono mai stati usati prima, o comunque non hanno ancora beneficiato di finanziamenti.

Per fare ciò al momento la procedura non è molto immediata, in quanto bisogna raccogliere tutti i numeri di serie dei pannelli e far fare un controllo presso l’ente finanziatore che non siano mai stati registrati in precedenza. Inutile dire che un processo così lungo è molto scomodo in quanto l’imprenditore scopre se è stato raggirato solamente dopo un po’ di tempo che ha già fatto l’acquisto (e magari ha già montato l’impianto), con conseguente disagio nel momento in cui alcuni pannelli si rivelassero già usati e pertanto dovesse smontarne una parte, ordinare pannelli nuovi, rifare la verifica e così via.

Tutto nasce da un problema molto banale, ovvero che il database che conserva i dati dei numeri di serie dei pannelli solari già utilizzati è centralizzato ed è anche privato. Inserire i dati in blockchain consentirebbe a chiunque, con una semplice interfaccia web, di poter verificare indipendentemente già al momento dell’acquisto o della ricezione dei pannelli se questi fossero nuovi o già utilizzati per ricevere finanziamenti in altri impianti.

Notarizzazione produzione elettrica di un impianto fotovoltaico

Quando si è proprietari di un impianto fotovoltaico, per varie ragioni (ad esempio di marketing) si potrebbe voler dimostrare la quantità di produzione energetica in un determinato periodo di tempo.

Ma come fare ad aumentare la fiducia che chi ci sta leggendo ha rispetto al dato che gli stiamo fornendo? Beh, anche in questo caso la blockchain potrebbe tornarci utile, in quanto dichiarare il falso, nel momento in cui venisse scoperto, sarebbe un danno d’immagine molto elevato, e conseguentemente converrebbe inserire sempre dati veri.

Se a ciò uniamo che si potrebbe costruire un device che potrebbe eseguire questa operazione automaticamente, si può subito comprendere quanto beneficio si potrebbe avere.

Si va verso la costruzione delle smart grid che rilevano i dati in automatico, probabilmente una soluzione come questa non verrà applicata, o solo marginalmente. 

Tutti propongono la gestione dei micropagamenti tra i prosumer tramite un sistema basato sulla smart grid: 

  • creazione di un wallet 
  • rilevamento tramite sensori AI degli scambi effettivi in tempo reale
  • gestione dei pagamenti in criptovalute

Carbon credit

Carbon credit è un termine generico che identifica qualsiasi certificato negoziabile o qualsiasi autorizzazione che rappresenta il diritto di emettere una tonnellata di anidride carbonica o la quantità equivalente di un diverso gas serra (tCO2e). I crediti di carbonio e i mercati del carbonio sono una delle componenti dei tentativi nazionali e internazionali di ridurre e mitigare la crescita delle concentrazioni di gas a effetto serra (GHG). Un credito di carbonio è pari a una tonnellata di anidride carbonica, o – in alcuni mercati – di gas equivalenti all’anidride carbonica. Il commercio di carbonio è un’applicazione di un approccio di scambio di quote di emissioni.

Le emissioni di gas a effetto serra sono limitate e quindi i mercati vengono utilizzati per allocare le emissioni tra il gruppo di fonti regolamentate. L’obiettivo è quello di consentire ai meccanismi di mercato di guidare i processi industriali e commerciali nella direzione di basse emissioni o approcci a minore intensità di carbonio rispetto a quelli utilizzati quando non vi è alcun costo per l’emissione di biossido di carbonio e altri GHG nell’atmosfera. Poiché i progetti di mitigazione dei gas a effetto serra generano crediti, questo approccio può essere utilizzato per finanziare schemi di riduzione del carbonio tra partner commerciali e in tutto il mondo.

Ci sono anche molte aziende che vendono crediti di carbonio a clienti commerciali e ad individuali interessati a ridurre la propria impronta di carbonio su base volontaria. Questi compensatori di carbonio acquistano i crediti da un fondo di investimento o da una società di sviluppo del carbonio che aggrega i crediti di singoli progetti. Acquirenti e venditori possono anche utilizzare una piattaforma di scambio per fare trading, una borsa per i crediti di carbonio. La qualità dei crediti si basa in parte sul processo di convalida del fondo o della società di sviluppo che agisce come sponsor del progetto carbon. Ciò si riflette nel loro prezzo; le unità volontarie in genere hanno un valore inferiore rispetto alle unità vendute attraverso il meccanismo di sviluppo pulito validato rigorosamente. Nel 2018 i crediti di carbonio dell’Unione europea sono stati scambiati a un valore tra 7,78 dollari e 25,19 dollari, con una media di 16,21 dollari per tonnellata.

Ora, dopo aver descritto il funzionamento dei carbon credit, immaginate quanto sarebbe comodo averli in formato token liberamente scambiabili su un portale di exchange ad essi dedicato.

 Produzione e distribuzione dell’energia green

Attraverso applicazioni su blockchain è possibile verificare e certificare in tempo reale la provenienza dell’energia da fonti rinnovabili, monitorare il suo utilizzo riducendo sprechi e inefficienze e gestire la distribuzione di carichi provenienti da risorse energetiche eterogenee tra cui generatori eolici o solari, fonti di energia idrica, biomasse, batterie a idrogeno e veicoli elettrici. Le tecnologie dei registri distribuiti garantiscono una gestione dei dati trasparente, accessibile, affidabile e non soggetta a manipolazioni, oltre che un loro facile ritrovamento in caso di necessità.

L’analisi e il monitoraggio di dati reali collegata a predictive analytics, permette di prevedere consumi e di pianificare approvvigionamenti. gli smart contract consentono di attivare o disattivare pagamenti e consumi in maniera automatizzata.

Il pagamento negli scambi è immediato e con commissioni nulle o molto basse anche in caso di micropagamenti.  Le parti interessate, compresi i produttori di energia e le società di servizi di vendita al dettaglio possono coordinare gli scambi, diversificare i rischi e ottenere energia rinnovabile stabile in modo efficiente.

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