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Raccolta Fondi

BENEFICIENZA

Nel 2022, Stella Artois si è rivolta a VaynerNFT per lanciare un progetto NFT di beneficenza che sostenesse gli sforzi umanitari di Water.org, un’organizzazione no-profit impegnata a porre fine alla crisi idrica globale.

Sotto la guida del team di VaynerNFT, Stella Artois si è resa conto che il modo migliore per raggiungere i suoi obiettivi era quello di pubblicare una collezione di NFT che sarebbe stata venduta in un’asta di beneficenza, con tutti i proventi a sostegno di Water.org. 

Attingendo alla vasta rete di partner tecnici e creatori di VaynerNFT, è stato possibile definire rapidamente il piano del progetto e identificare i collaboratori. Tra i partner c’erano Art Blocks, un’innovativa piattaforma NFT con esperienza nell’ospitare aste di beneficenza, e The Giving Block, che ha permesso di trasferire senza problemi i proventi dell’asta a Water.org. 

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, hanno fissato la data dell’asta al 22 marzo 2022, giornata mondiale dell’acqua. 

Con la diffusione della notizia che gli utenti di criptovalute potevano sostenere una buona causa utilizzando Ethereum e ricevere in cambio un NFT, l’attesa è cresciuta rapidamente. Poche ore dopo l’apertura dell’asta, l’intera collezione è stata esaurita. 

I collaboratori hanno ribadito l’importanza di prestare attenzione alle tendenze attuali delle donazioni, come la filantropia NFT, per massimizzare il proprio impatto benefico. Dopo il successo della prima collezione NFT, Stella Artois cercherà di creare altri progetti NFT in futuro per promuovere il suo lavoro di responsabilità sociale d’impresa, contribuendo a portare l’acqua a chi ne ha bisogno.

PRESTAZIONI SANITARIE

Dalla Puglia la prima piattaforma di raccolta fondi etica e decentralizzata, basata su tecnologia blockchain, che ha lo scopo di mettere in contatto donatori, medici e utenti che non possono affrontare i costi di una cura o prestazione sanitaria. E finanziare in modo trasparente campagne solidali in favore di Associazioni e ONG.

Si chiama Ethicare ed è la prima piattaforma di raccolta fondi etica e decentralizzata, basata su tecnologia blockchain, finalizzata a finanziare una prestazione sanitaria a favore di chi non può permettersi di pagarla.

Ecco come funziona:

-Chiunque può inoltrare una richiesta d’aiuto alla Community Ethicare
-Medici e cliniche valuteranno le richieste e avranno facoltà di proporre una cura o prestazione attivando così una raccolta fondi a tempo
-I Donatori potranno esaminare le raccolte attive e donare
-Se l’obiettivo viene raggiunto e la visita erogata, il paziente approva il pagamento a favore del medico che riceverà l’importo stabilito.
-Se la raccolta non raggiunge l’obiettivo entro il tempo prestabilito, o il paziente non approva il pagamento, i donatori saranno rimborsati automaticamente.
-Tutte le operazioni sono gestite autonomamente attraverso uno smart-contract.

Ad assicurare la maggior trasparenza e autonomia della piattaforma, rispetto alle tradizionali campagne solidali di raccolta fondi, è proprio l’utilizzo dello “smart-contract”, un codice scritto e memorizzato in blockchain, strumento ideale per raggiungere un buon grado di disintermediazione tra le parti, obiettivo primario di Ethicare.

Ethicare è uno strumento che può essere applicato non solo alla raccolta fondi per le singole prestazioni sanitarie, ma anche per finanziare un progetto più ampio (es. allestimento ospedale da campo, acquisto attrezzature mediche ecc.) oppure organizzare altre raccolte fondi nell’ottica della tecnologia blockchain.

UCRAINA

Everstake, un’importante piattaforma di servizi di staking con sede in Ucraina, ha pubblicato un video per incoraggiare le persone a non smettere di donare in crypto per l’Ucraina.

Dietro il grande progetto di Everstake c’è un team di lavoro molto grande e sparso per tutto il mondo.
È una società che è stata coinvolta anche nello sviluppo di prodotti blockchain complessi, come Metaplex.
È nota per essere uno dei più grandi fornitori di staking decentralizzato, contando, infatti, circa 625.000 utenti. 

Il mondo delle criptovalute, come ben sappiamo, ha avuto fin da subito un importante ruolo nello scontro armato tra il popolo russo e quello ucraino.

L’assenza di troppi passaggi burocratici, terze parti e istituzioni ha permesso alle criptovalute di palesarsi come un’ancora di salvezza per il popolo ucraino.

Moltissime associazioni, infatti, hanno potuto portare beni di primo soccorso e aiuti di ogni tipo proprio grazie alla donazione della community crypto.

Dal lancio, il progetto ha fortunatamente raccolto oltre $60 milioni in diverse criptovalute, di cui oltre $45 milioni sono già stati spesi per acquistare kit di pronto soccorso, razioni, giubbotti antiproiettile etc. 

L’iniziativa è co-alimentata da Everstake, Kuna, FTX e dal Ministero della Trasformazione Digitale dell’Ucraina.

Tipologie di raccolte fondi tramite criptovalute:

Initial Coin Offering

•Offerta iniziale prima del lancio e della quotazione della criptovaluta. Permette di accedere a vantaggi futuri: servizi, attributi di un gioco, diritto di voto (simile alle OPS)

Security Token Offering

•Offerta pubblica di titoli in criptovaluta, segue le regole dei mercati azionari. I token possono essere listati su alcuni exchange autorizzati

Initial Exchange Offering

•Via di mezzo tra ICO e STO: la vendita di token è supervisionata da un exchange che seleziona attentamente perché mette in gioco la propria credibilità. Impone ai clienti controlli KYC/AM e protegge il team di vendita del token da ripercussioni dai legislatori

Initial DEX Offering

•Offerta di scambio decentralizzato, acquisto di crypto prima Token Generation. Rispetto all’ICO il token è già quotato e l’accesso alla liquidità e al trading è immediato

Initial Item Offering

•Asta di pre-acquisto di NFT 

Un numero crescente di exchange tradizionali comincia ad accettare asset digitali e molti hanno avviato le procedure per la gestione della loro quotazione.

In Europa la prima ad emettere un “Security token bond” senza l’intervento di una banca depositaria, senza certificati, coupon o intermediari, è stata Bitbond, una società di crowdfunding con sede a Berlino. Per poter raccogliere finanziamenti tramite asset digitali, il prospetto di Bitbond è stato approvato dal regolatore tedesco BaFin.

L’emissione dell’asset digitale è avvenuta tramite la blockchain Stellar.
A differenza di quanto accade con i bond tradizionali, ai sottoscrittori non era stata addebitata alcuna commissione.

Inoltre, il proprietario di un security token può scambiarlo con altri beni, usarlo come garanzia per un prestito oppure conservarlo all’interno di un wallet.

A differenza degli asset fisici, i token danno la possibilità di creare facilmente prodotti finanziari innovativi in cui i flussi, come per esempio i dividendi, possono ricadere automaticamente nel portafoglio di colui che detiene i token.

Il mercato delle startup tradizionali

Nonostante sia cresciuto molto negli ultimi anni, non ha sviluppato ancora un vero e proprio mercato secondario. Si possono acquistare delle azioni, ma non sempre è facile rivenderle.
Per recuperare la liquidità dal proprio investimento in una start-up tradizionale esistono tre possibili exit strategy:

1) vendere la propria quota ad uno dei soci fondatori o ad un nuovo socio che entra nel capitale di rischio;

2) attendere l’acquisizione della startup da parte di un’altra società più grande;

3) oppure attendere la quotazione presso una Borsa Valori per liquidare la propria posizione sul mercato secondario.

Tutte e tre le opzioni sono scomode e inefficaci.

Un progetto quotato in Borsa e negoziabile sui mercati organizzati permette di uscire dall’investimento più velocemente, ma visti i costi alti per lanciare un’IPO molti progetti raccolgono capitali tramite portali on-line. 

Ad oggi il Regolamento italiano prevede come l’unica “exit strategy” la creazione di una “bacheca elettronica” sui portali scritti all’albo per le manifestazioni d’interesse alla compravendita.

I costi di gestione burocratica di un’IPO, come ad esempio la preparazione di atti notarili, sono alti e i tempi di attesa tra l’acquisto e la rivendita della partecipazione possono essere molto lunghi.

Queste negatività si riflettono sui nuovi investitori e sulla liquidità del mercato.
Quando uno strumento finanziario non riesce a trasformarsi prontamente in moneta senza perdere di valore, la fiducia si riduce.

Nel caso dell’acquisto di un security token la compravendita degli asset avviene senza intermediari.
Se il progetto è listato su uno degli STO exchange decentralizzati, potrebbe non esserci alcuna società che li gestisce.

Uno degli exchange decentralizzati più famosi (DEX) è Uniswap, realizzato sulla rete Ethereum.

I security token possono essere venduti o scambiati con altre tipologie di token, con le criptovalute come bitcoin, ethereum e altre listate sull’exchange, oppure convertite in valuta fiat.

Tutto questo nel giro di poco tempo.

Le commissioni variano a seconda dello strumento, dell’andamento del mercato e dell’exchange, ma sono infinitamente inferiori rispetto ad un’uscita da un qualunque investimento tradizionale.

Il limite nella creazione di strumenti digitali a basso rischio e ad alto rendimento sulle blockchain è dato solo dalla creatività dell’ingegneria finanziaria.

Infatti, seguendo i mercati ci accorgiamo che ne stanno nascendo continuamente di nuovi. I confini geografici che conosciamo non esistono più, sono stati sostituiti dai confini legislativi, ma anche questi attualmente sono piuttosto liquidi e in continua evoluzione.

Le STO riducono la dipendenza dalle banche ed espongono subito il progetto a mercati globali.
Ecco i loro principali vantaggi:

  1. Possono essere scambiati 24/7, eliminano l’inefficienza dei mercati tradizionali dovuta alle chiusure giornaliere;
  2. Gli smart contract riducono la complessità, i costi, la burocrazia e anche i tempi della finanza tradizionale;
  3. L’esposizione al libero mercato a livello globale favorisce una valutazione più attenta degli asset;
  4. Riducendo gli intermediari e usando una blockchain, si riducono la corruzione e la manipolazione;
  5. La compliance normativa può essere automatizzata dallo smart contract e quindi si semplifica;
  6. Si semplifica la liquidazione, cioè la exit strategy
  7. Gli asset sono interoperabili. È possibile possedere indifferentemente quote di edifici, equity o titoli di stato e scambiarli tutti all’interno di una singola piattaforma
  8. Molti danno il diritto di voto e potere di governance il che può contribuire ad una maggiore stabilizzazione dei mercati.

Le prime ICO non erano regolamentate. Molti progetti nati negli anni 2017 – 2018 non mantennero le promesse date: alcuni mancavano di un business plan serio, altri erano delle truffe, altri ancora non riuscirono a sopravvivere al grande crollo finanziario del settore.

Circa il 46% delle ICO lanciate in quel periodo fallì.

Da esperienze negative e dai fallimenti, nacque il “paese ideale” per le ICO: la Crypto Valley di Zurigo in Svizzera.
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, Finma, promosse una serie di leggi che regolamentano in maniera chiara e con la giusta dose di rigore il settore delle tecnologie basate sui registri distribuiti. Questo ha posto delle buone basi anche per lo sviluppo della finanza decentralizzata. Nella Crypto Valley sono attive più di 840 aziende nel settore blockchain che danno lavoro a 4.400 persone. Il valore complessivo delle prime 50 aziende è di 25,3 miliardi di dollari.

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